Scrittori precari

Untitled-1
La parcellizzazione del tempo e delle risorse portano il beneficio di un sacco di cose da fare, la maledizione di sonni troppo brevi e il rischio di inconcludenza. Così va a finire che da qualche tempo non pubblichiamo granché, salvo qualche post sul blog. Ma non stiamo con le mani in mano. Se ancora non possiamo pubblicare, possiamo allettare i lettori con un po' di anteprime.

Emiliano in questi giorni è completamente assorbito dalla imminente biennale d'arte Cartasia che si terrà nel mese di settembre a Lucca, evento di cui è ideatore e produttore con la sua Associazione Culturale Metropolis. Insieme al sottoscritto (Enrico) e ad alcuni attori sta poi sperimentando un metodo collaborativo tramite il quale sviluppare un testo per il teatro: a riguardo, nelle prossime settimane, riceverete congrui aggiornamenti e dettagli. Per ora vi basti il titolo (provvisorio) dell'opera: "Un anno al 4° piano", che potrebbe andare in scnea nei rimi mesi dell'anno nuovo. Emiliano è infine coinvolto nel progetto SIC, in qualità di scrittore del Gruppo di Scrittura #3, alle prese con un racconto-romanzo breve di ambientazione carceraria. Restano a riposare nel cassetto, in attesa del loro tempo, un paio di racconti e un romanzo giovanile da rivedere.
Il sottoscritto, oltre a condividere la sperimentazione teatrale, SIC e questioni minori con il giovane regista-scrittore di Vasto, è in fase di revisione (per l'ennesima volta) con il romanzo "solo d", ormai completo per 3/4 circa. E poi c'è il lavoro (ultime pubblicazioni: Lo Schermo, La Gazzetta Lucchese).

L'evanescente Enno Galiencio (da cui di tanto in tanto riceviamo flebili segnali di vita) si sta dando da fare da par suo, presto si sdoppierà, volando a Santo Domingo per proseguire i "Diari del viaggiatore maldestro". L'inafferrabile scrittore dovrebbe prossimamente rimettersi all'opera sul romanzo da fine del mondo "Newlowe", interrotto alcuni mesi fa per cause di forza maggiore.

Non che ve ne debba fottere alcunché, ma sembrava utile fare un attimo il punto per capire dove cazzo stiamo andando.
Commenti

Il potere logora tutti

Untitled-1
Se è vero che il potere logora chi non ce l'ha, è vero anche che fa brutti scherzi a chi ce l'ha. Walter Veltroni, eccellente figlio d'arte dell'eccellente Vittorio - giornalista radiofonico prima e poi televisivo, nel 1954 fu il primo direttore di telegiornale in Italia - è uno di quei molti politici di destra e di sinistra che si sono fatti da sé, sul finire dei sessanta (come, per pareggiare la bilancia, Ignazio La Russa, figlio del già senatore Antonino La Russa)(*). Walter Veltroni, per inciso, è di sinistra e evidentemente il potere risiede nel DNA e si trasmette per linea di sangue.
Facciamola breve: se Nanni Moretti, non molti anni fa, lamentava la mancanza di frasi di sinistra in bocca a D'alema, cosa dovrebbe dire l'elettore di sinistra del buonissimo Walter, che sui problemi di degrado di Trastevere propone, in sintesi, piu' polizia, piu' repressione, piu' carcere?

Attendo fiducioso le primarie a pagamento, nuova - fantascientifica - frontiera della democrazia italiana.

(*) Si potrebbe ovviamente proseguire con una lunga lista di self-made politics
Commenti

A testa alta

Untitled-1
Anche gli sciabolatori vivono in un mondo fondato sull'assurdo.
Nella lettera inviata al presidente del Coni Gianni Petrucci, lo sciabolatore livornese Marco Ciari, risultato positivo alla cannabis, si scusa per l'inqualificabile comportamento tenuto in quella maledetta serata di inizio estate. La definisce una cretinata e non cerca giustificazioni né chiede controanalisi, ma tiene a sottolineare che l'assunzione di sostanza proibita è stata fatta solo per uno stupido e ingiustificabile momento di 'leggerezza' con gli amici; mai e poi mai c'è stata intenzione da parte mia di aumentare le prestazioni psico-fisiche allo scopo di compiere una frode sportiva. Ciari, devastato, si rammarica per aver tradito la fiducia dei genitori, del Coni, della Fis, del suo gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, di dirigenti, maestri e compagni di squadra. Vorrei poter tornare indietro, poter cancellare quel momento di follia, vorrei non aver mai tradito la scherma: uno sport pulito, trasparente ed esaltante, dove tutto si basa sul sano agonismo e sul rispetto dell'avversario, cosa, per altro che non è mai mancata da parte mia. 'Mi pento e mi pentiroòamaramente di quella sciocchezza ma, vi prego, non mi considerate un 'dopato' o un 'drogato', casomai un cretino che per gli eccessi di una serata rischia di buttare in fumo dieci anni di lavoro ed una futura possibile carriera sportiva piena di soddisfazioni. Sarà dura stare lontano dai campi di gara, però sono pronto ad espiare la mia colpa; sono strapentito per quanto ho commesso ed in particolare per il danno di immagine che ho provocato al Coni, alla scherma italiana ed al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle e, soprattutto, per il dolore che ho causato alla mia mamma ed al mio babbo.

Caro Ciari, stai su e continua ad andare avanti a testa alta: noi non ti condanniamo. Pensa ai ciclisti, ai calciatori, ai paramentari. Tu ti sei solo fatto una canetta con gli amici, come molti altri tuoi colleghi della GdF fanno quotidianamente. In bocca al lupo per un pronto rientro in pedana, e tranquillo: se vincerai sarà la prova che non ti sei fatto canne!
Commenti

SIC - Aggiornamento soggetto

logo
Rientrati senza danni dall'inferno estivo italiano, i carcerati del GS#3 scaricano la posta e fanno circolare un po' d'aria nelle celle, rimaste vuote per troppo tempo. Scavando tra tonnellate di spam e poco altro, che ad agosto gli uffici sono chiusi e non scrive più nessuno, si ritrovano per le mani un paio di sorprese: nonostante le difficoltà organizzative legate al periodo vacanziero, sono pronte le schede definitive dei due complici di Fausto Stelitano e della povera Letizia, già sorella del datore di lavoro dello Stelitano, il temibile avvocato Durante. Insieme a queste, un sostanzioso aggiornamento del soggetto compilato sulla base di quanto emerso dalle apposite "Schede integrazione soggetto".
Siamo dunque in procinto di affrontare la fase più sostanziosa dell'intero processo SIC: la stesura delle schede situazione, che andranno a formare il testo vero e proprio dopo un'adeguata fase di editing (l'ultima fase). A breve le nuove schede definitive saranno rese disponibili per la consultazione sul sito ufficiale della SIC: se siete curiosi, o volete capire un po' meglio il processo utilizzato e i risultati dei vari passi di produzione, niente di meglio che rileggersi le schede definitive realizzate sino ad ora, confrontandole con le schede inviate dal Gruppo Scrittura al Direttore Artistico.
E' interessante notare come da un soggetto da racconto breve siamo giunti - tramite la costruzione degli ambienti, dei personaggi, e la discussione sulle vicende in cui sono implicati - ad avere materiale per la stesura di qualcosa di ben più ingombrante: è sempre interessante notare come le dinamiche del processo SIC influenzano il percorso creativo in modo "autonomo", come se l'intera opera (dall'ideazione del primo soggetto di tre righe alla parola fine) vivesse di vita propria.
I piani quinquennali prevedono di dare il via alle prime schede situazione già nei prossimi giorni - lasciamo giusto il tempo ai vacanzieri di riabituarsi al clima umido e tetro delle loro celle - per riuscire a terminare il racconto in tempo utile, ovvero durante il mese di settembre, quando prenderanno il via i lavori per il primo grande romanzo SIC.
Commenti